Una fase caratterizzata da rimonta sub-tropicale in mediterraneo e da significativo affondo semiretrogrado in atlantico stabilisce anche i forcing che determinano, appunto in atlantico ed alle latitudini dell’iberia, la genesi di un esteso cut-off quale quello già descritto in precedenza. La fase, però, è temporanea, e lo è perché una rinnovata spinta groenlandese punta a ridisegnare tale profilo nel senso di una configurazione plastica associata a curvatura ciclonica, con assi secondari relativi, orientata da nord-ovest a sud-est o da nord a sud, ed attiva nel veicolare affondi dal nord-atlantico sul continente, progressivamente più incisivi. Ecco che il cut-off menzionato può oscillare, nel corso dei prossimi giorni, tra la tendenza ad essere richiamato da detti affondi entrando con essi in fase, e la tendenza, in parte, a reisolarsi ad ovest sulla base della spinta zonale che muove gli stessi affondi poi verso est. Nell’ambito di un tale contesto dinamico si può senz’altro considerare l’eventualità che il tempo sulla penisola perda un pò i connotati di un tempo stabile ed acquisisca quelli dettati da moderate infiltrazioni di aria umida da ovest o da sud-ovest, anche se ed in qualche modo, ancora nell’ambito di un certo ostacolo anticiclonico al di sotto di una certa latitudine. C’è da considerare, in ogni caso, il fatto che il quadro goenlandese descritto appare intenzionato, in dirittura di metà mese, ad acquisire una componente più meridiana ed a proporre un affondo, da nord, più incisivo e diretto sul mediterraneo centrale, con la possibilità di una sua susseguente evoluzione a cut-off e a depressione mediterranea, poi, però, in spostamento verso levante. E questo anche nel quadro, pertanto, di una chiusura, con interruzione successiva del flusso groenlandese e rimonta anticiclonica sull’europa occidentale. Il disegno si riferisce alla situazione generale prevista intorno ai giorni 12/13; propone la curvatura ciclonica ben attiva e che fa capo alla spinta del nord-atlantico con la dinamica dei successivi impulsi; mostra la relativa e moderata sua estensione in senso retrogrado, sino al relativo ed incerto cut-off dell’atlantico iberico, associata a ritornante sud-occidentale in grado di influenzare il centro-nord della penisola. La simbologia, a sua volta, intende enfatizzare tale profilo e, con le frecce grandi semitrasparenti, indicare l’evoluzione di metà mese sopra descritta e che vede l’asse di saccatura sulle isole britanniche affondare in maniera più meridiana ed incisiva verso meridione…






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                          09 maggio  2026...fase stagionale relativamente aperta alle infiltrazioni atlantiche...