La fase settentrionale che tiene relativamente basse le temperature rispetto alla media del periodo continuerà ancora per qualche giorno proponendo una nuova irruzione nel corso del finale del mese. Si mantiene, nella sostanza, una configurazione euro-atlantica che vede la persistenza di un flusso generale nord-ovest/sud-est, mobile di successive onde di una certa ampiezza, ancorato ad una solida presenza anticiclonica sul medio oceano e sino a latitudini medio-alte. Una siffatta configurazione, si settentrionale ma nella quale la tendenza verso situazioni da rex-blocking è ostacolata, la si può definire di un segno che oscilla tra l’artico ed il polare-marittimo, nella quale al seguito delle saccature che affondano da nord o nord-ovest non si creano vere chiusure ed in cui rimane aperta la porta del nord-atlantico. Nel contempo la pur debole ingerenza della medesima alta pressione risulta tale da non consentire che i medesimi affondi allarghino più di tanto verso ovest e da far si che il loro obiettivo rimangano balcani e mediterraneo centro-orientale. Da cui, nel corso di tali affondi, il tempo perturbato che coinvolge maggiormente sud ed adriatico. Se osserviamo il disegno della situazione di fine mese o di inizio aprile possiamo apprezzare la figura del vortice conseguenza dell’affondo sopra menzionato, centrato praticamente sul mediterraneo centrale o centro-orientale, in conformità del contesto e della dinamica descritta. Talora caratteristici, come in questo caso ed in virtù di ragioni di dinamica atmosferica o di fisica dell’atmosfera (streak, shear, ecc.) la rotazione antioraria dell’asse di saccatura o in senso negativo (negative tilt), e la tendenza della stessa saccatura a fare vortice o a caratterizzarsi come circolazione chiusa con asse ovest-est, e con eventuali assi di saccatura secondari in movimento lungo la direzione del flusso associato alla circolazione ciclonica principale. Ciò che marca un contesto di relativi approfondimento della depressione e persistenza di condizioni perturbate. In detta fase l’alta pressione a tergo, che accenna ad una ulteriore spinta meridiana, vede altrettanto ruotare il proprio asse, in questo caso in senso orario, ed in maniera tale da poter creare, accanto ai suddetti negative tilt e cut-off, la suggestione della evoluzione verso un blocco scandinavo, destinato, però e come detto, a non concretizzarsi per gli effetti della persistenza del forcing dominante nord-ovest/sud-est. Il supporto della simbologia o delle frecce blu e viola, identificative di una isoipsa di riferimento e della sua evoluzione (da viola a blu) nel corso dei primissimi giorni di aprile, serve, appunto, ad indicare come tutto sia destinato a rimanere ancorato ad un trend in cui non si verificano vere definitive chiusure al flusso groenlandese, ed in cui tende a diventare protagonista, in prospettiva ed in mediterraneo, una componente anticiclonica per relativa estensione iniziale lungo una direttrice ovest-est…
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