L’evoluzione che suggeriscono vari modelli per i prossimi giorni conferma in pieno quanto già precedentemente esposto ed intravisto. I transiti e gli sviluppi piovosi e temporaleschi delle ultime ore e quelli che potranno coinvolgerci nel prossimo futuro, destinati in prevalenza al nord o al centro-nord, sono il frutto, per quanto localmente marcati, di semplici infiltrazioni e per niente di veri e propri affondi o guasti dettati da sistemi organizzati e saccature. Da sottolineare, e ancora una volta, che le varie supercelle che spuntano qua e là sui social non risultano confermate in alcun modo dall’osservazione radar, in questo caso con l’eccezione di una situazione possibile e relativa al levante ligure nella giornata di ieri 20 agosto. In molti casi si tratta di celle di aree multicellulari scambiate per supercelle in ragione, forse, di alcuni segni ingannevoli come inflow tail scambiati per tail cloud, shelf o lowering scambiati per wall cloud, rotazioni male identificate, ecc. L’identificazione di una supercella richiede in assoluto di confermarne dettagliatamente la rotazione. A volte neanche una attenta osservazione radar è in grado di fare una sicura identificazione. Inoltre con difficoltà si formano supercelle in cluster o sistemi a multicella. Dicevo della situazione e di una situazione in cui l’atlantico si dispone con affondi ad ovest piuttosto ostacolati dal sub-tropicale, destinati a cut-off oppure destinati a scivolare lungo una direttrice sud-ovest/nord-est lungo l’europa occidentale, coinvolgendo o inglobando, almeno in parte, il nord-italia. A dispetto di valori barici in quota non così bassi e di una tale influenza marginale i fenomeni, come detto, possono essere comunque marcati per il fatto che in un contesto ad alto grado energetico o di molta energia da dissipare, per scatenare temporali forti e nubifragi sono sufficienti semplici infiltrazioni in quota di aria più fresca, curvature cicloniche modeste, e contesti dinamici appena appena di divergenza o di deboli accelerazioni del jet stream. Una tale configurazione proseguirà, probabilmente, anche nel corso dei prossimi giorni, tra disposizioni più occidentali capaci di indirizzare modeste infiltrazioni e disposizioni più meridiane con rimonte del sub-tropicale a freno, soprattutto sul centro-sud. Ne può conseguire un tempo, sempre di matrice estiva, con momenti da sub-tropicale poco simpatici e momenti caratterizzati da una maggiore instabilità, sempre segnatamente sul nord o sul centro nord. Ho disegnato la situazione prevista intorno ai giorni 24/25 che è abbastanza simbolica o rappresentativa di quanto detto, in cui le frecce riescono bene ad indicare le due componenti in gioco, quella oceanica e quella sub-tropicale, ed in cui con le due linee trateggiate ho inteso enfatizzare ulteriormente l’oscillazione tra i due tipi di momenti sopra menzionati…






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                                 21 agosto 2026...tra modeste infiltrazioni atlantiche e rimonte sub-tropicali...