Il fatto che media, tv ed informazione internet, nelle sezioni sul tempo, facciano riferimento agli articoli fantasiosi paragonabili a barzellette di certi siti che trattano il tempo con metodi da ciarlatani di mercato o di piazza, rientra nel malcostume di un molto sociale votato a banale e a demenziale. Eppure i servizi meteo seri esistono e non si capisce il motivo per il quale si preferiscano le barzellette. O forse lo si capisce, e sempre sulla base del fatto che su scienza ed analisi prevale il portafoglio. Per fortuna, a dispetto di questo paese dei balocchi, esistono le carte ed esiste la modellistica che, almeno a chi un pò di meteo capisce, danno le corrette indicazioni e consentono di capire dov’è la meteo seria e dove sono le barzellette. Mi altero un tantino sull’argomento perché amo la serietà, la meteo seria ed il rigore scientifico e odio le bischerate nonché l’opportunismo di chi, a suon di bischerate, di mistificazione e di megafono, approfittando dell’ignoranza, arricchisce il portafoglio. Tra diete miracolose che guariscono tutte le malattie, burianate folli e stratwarming inaspettati pronti ad agire, santoni e maghi che raccontano il futuro, ecc. ecc., in proposito, ce n’è per tutti i gusti. Pazienza. E veniamo a cosa ci dicono le carte per i prossimi giorni. Ebbene, ci dicono che il sub-tropicale, ramo oceanico, continuerà, sulla base di pulsazioni, a fare muro, più o meno disposto tra il continente ed il vicino alto atlantico, promuovendo rimonte degne di nota a largo e discese fredde sull’europa orientale. E lo farà con molti dubbi riguardo alle sue esatte disposizioni ed alla possibilità che possa anche muoversi per rendere maggiormente influente la corrente fredda dell’est. Tant’è che, nelle linee generali, sia pur senza che vi sia, al momento, uniformità nella modellistica, si può prendere in considerazione una ipotesi che vede, ad inizio terza decade, una spinta anticiclonica meridiana più consistente all’altezza di isole britanniche ed islanda ed una maggiore ingerenza del freddo che scende lungo i settori orientali del continente. Per considerare detta possibilità come una quasi certezza è ancora presto, ma che l’attuale situazione anticiclonica relativamente stagnante e con scarse connotazioni fredde possa, nell’arco di 5-6 giorni, riconfigurarsi maggiormente con il classico blocco ad omega e con massimi tra islanda ed isole britanniche, non è escluso. E, alla luce di quanto dicono sempre alcune proiezioni, non è neanche escluso che detta relativa modifica possa rappresentare l’inizio di una tendenza di terza decade in generale maggiormente orientata nella direzione di contesti più freddi nord-orientali. Vedremo. Il disegno mostra la situazione generale prevista ad inizio terza decade e, con il supporto della simbologia rappresentativa del trend, fornisce l’idea della possibile tendenziale maggiore influenza fredda sopra indicata…






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15 gennaio 2022...le possibilità di una terza decade più fredda...