Lo sfumare di certe prospettive di esplosioni altopressorie continentali non risulta ancora in forecast di medio-lungo univoci, ed i vari modelli continuano ad indicare previsioni non proprio uniformi. La competizione al riguardo, consiste, principalmente, in visioni alternative che vedono un certo protagonismo ovest-est delle azzorre oppure un suo maggior confinamento in atlantico favorevole ad ingressi ed affondi oceanici. Intanto il mediterraneo, ma anche parte del continente, vedranno, per qualche giorno, il dominio di un sub-tropicale destinato a caratterizzare una fase assai mite e assai stabile, soprattutto per il centro-sud. Poi, in dirittura del fine settimana, l’atlantico di un perfetto occidente proverà a forzare la mano per sostituirsi all’anticiclone e regalare scampoli di tempo più variabile se non perturbato, nel contesto di una configurazione ad onde mobili. Il disegno descrive la situazione prevista da ECMWF per l’inizio della prossima settimana nella quale l’isoipsa rappresentata in blu enfatizza detta situazione, costituita da una debole saccatura ancora sull’italia e da una successiva depressione a ridosso dell’iberia; l’isoipsa rappresentata in viola, viceversa, sta ad indicare la situazione prevista a 36 ore, nella quale si nota la saccatura destinata al mediterraneo ed all’italia ancora molto a ovest nonché la campana anticiclonica che abbraccia mediterraneo e parte del continente. Come sopra detto restano poi assai incerte le prospettive dei giorni della prossima settimana che ci conducono alla fine del mese, secondo visioni che vedono le successive onde cicloniche entrare franche in mediterraneo separate da semplici intervalli, oppure che vedono una intraprendenza azzorriana tale da orientare la successiva depressione almeno, per come ci racconta ad es, ECMWF e per come indicato dalle frecce grandi, verso sud e verso il nord-africa piuttosto che verso est e verso l’italia…




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20 ottobre 2020...tra l'atlantico e le azzorre...