I primi segni autunnali ce li racconta l’evoluzione dei prossimi giorni, ancorata al transito di una moderata saccatura tendente a vortice, tanto in grado di produrre un passaggio di tempo variabile/instabile quanto in grado di offrire una delle più classiche delle evoluzioni che accompagnano la storia di tali transiti. Esemplare e canonico detto transito vede: il tipico affondo all’altezza dell’iberia con un asse di saccatura tendente a disporsi da nord-est a sud-ovest, il suo successivo approfondimento in area mediterranea con una saccatura ad asse nord-sud; il prodursi di una circolazione ciclonica chiusa o di una circolazione che perde contatto con la saccatura madre sul nord-europa; l’ulteriore distanziamento tra quest’ultima in rapido movimento verso est o nord-est e il vortice mediterraneo in lento trasferimento verso levante. Un quadro evolutivo questo che include la tipica maturazione di un sistema depressionario forzato prima ad occidente, poi a sud e poi a levante, e che include anche gli elementi che spingono la stessa saccatura a dividersi e a generare un cut-off. In ragione di dinamica atmosferica un cut-off del genere può trovare certamente la causa o una delle cause nella differente velocità di traslazione ovest-est alle differenti latitudini e, certamente, meno intensa alle latitudini mediterranee. Ma non possiamo, altrettanto certamente, dimenticare altri possibili fattori come ad es. l’avvezione di vorticità o la spinta alla genesi di vorticità. Occorre ammettere che tutto questo non manca di sapore autunnale, pur sempre, però, in un contesto non ancora così marcatamente distante dalla fisionomia estiva. E’ possibile, infatti, che dopo detto transito, in grado di produrre un moderato guasto di un paio di giorni, possa prendere corpo una fase, più o meno breve, da estate avanzata azzorriana. Ma vedremo. Il disegno si riferisce alla situazione generale prevista intorno ai giorni 9/10 ed è chiaro nel mostrare la falla in veste di circolazione chiusa o semichiusa in quota, ancora presente, seppur in fase di indebolimento, sul mediterraneo centro-settentrionale. Il resto della simbologia serve a rappresentare quanto sopra indicato, ed ovvero l’evoluzione del sistema, inizialmente compatto ed in affondo sull’iberia con asse nord-est/sud-ovest (colore verde) e, successivamente ed in quei giorni, costituito da una falla mediterranea con asse nord-sud slegata ed assai distante dal sistema ciclonico origine atlantico disposto molto a nord e ad est della scandinavia (colore blu)…
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