L’estate meno calda e meno influenzata da promontori afro-mediterranei è quella in corso, introdotta dall’esplosiva fase temporalesca di giorni fa. I passaggi meteo bruschi, successivi ad una fase molto calda e stabile, sono, necessariamente, caratterizzati da intensa fenomenologia. E quanto è successo, in termini di forti temporali, nubifragi, grandinate e downburst, è il frutto di detto passaggio brusco, volto a dissipare una grande quantità di energia in modo rapido. L’attuale benefico flusso nord-occidentale in quota, che promette di resistere ancora per qualche giorno, annida anche delle vere e proprie linee di instabilità, utili a marcare ulteriormente questo stato di relativa turbolenza residua. Per di più la persistenza del promontorio azzorriano sin sulle isole britanniche promette, addirittura, prossime recrudescenze, amplificazioni ed estensioni di detta instabilità, a causa di una nuova irruzione segnata da un vero e proprio vortice. La goccia fredda suddetta è destinata ad un transito rapido nord-sud che, in una configurazione assai favorevole alla convergenza, non potrà che innescare una nuova ondata di temporali, veloce nella sua propagazione ma, verosimilmente, associata al rischio di fenomenologia localmente marcata. Con la possibilità di temporali destinati stavolta, anche o maggiormente, ai settori occidentali, la mappa indicata vuole rappresentare la situazione in quota ed al suolo di lunedì 15 luglio, eloquente nel mostrare la piccola falla tra ligure ed alto tirreno nonché, con le frecce, l’azione dinamica convergente a supporto della scontata intensa azione convettiva. La prospettiva successiva a detto transito è, poi, quella di un certo moderato miglioramento associato ad insidie occidentali riservate al nord- italia, in attesa di un, ancora da confermare, ritorno, più o meno temporaneo ed inquadrabile nel fine settimana, di una netta stabilità anticiclonica…



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13 luglio 2019...tra azzorre ed instabilità…