DIARIO ESCURSIONI 2026


3 GENNAIO 2026  -  ANELLO DELLA TABACCAIA DI MONTEFOSCOLI

L’incertezza del meteo ha voluto dire la sua fino al venerdì sera, comunque data la bassa percentuale di probabilità di pioggia, ci ha fatto optare per effettuare questa comoda uscita sulle nostre colline.
All’ incrocio della Tabaccaia ci sono molte auto, per cui ci impegniamo non poco a trovare posto per parcheggiare. La giornata è decisamente accettabile e siamo in tanti, circa 30 partecipanti. Saliamo lungo la sterrata che ci porta su di una sorta di largo crinale, dove lasciamo sulla destra la sterrata che porta a Montefoscoli. Procediamo verso la zona del Podere Trieste, oggi poco più di un rudere posto in una zona panoramica contornato da vigneti. Circa trent’anni fa questa zona versava in stato di abbandono o quasi, oggi presenta invece segni di concreto recupero agreste. Scendiamo verso il piano su terreno erboso andando a intercettare per un breve tratto la strada asfaltata per Montefoscoli. Poco dopo iniziamo la leggera salita sulla sterrata che piano piano prende la costa collinare dalla quale si intravede Palaia. Poco più avanti, in un vigneto, troviamo una curiosa “rotonda” di alberi che dovrebbe circondare una costruzione (così si evince da Wikiloc), ma la rotonda è protetta da una recinzione che preclude l’accesso e la nostra curiosità rimarrà insoddisfatta. Arriviamo al Tempio di Minerva Medica in anticipo rispetto all’appuntamento fissato con Sheila e Federico, per cui decidiamo di raggiungere Montefoscoli per una visita del borgo e poter pranzare. Tornati al Tempio, incontriamo Sheila e Federico che ci aprono la struttura. La visita è interessantissima, così come la spiegazione che ci viene o
fferta. Usciti soddisfatti, riprendiamo il percorso verso il borgo. Per completare la parte “culturale” del trekking approfittiamo per una visita al Museo della Civiltà Contadina. E’ chiuso ma rintracciamo Riccardo, volontario che cortesemente ci viene ad aprire. Il museo è ubicato in un vecchio fabbricato e occupa circa 250 mq. Al suo interno, in vari ambienti, sono contenuti vecchi strumenti agricoli. È stato un salto nel passato, in un tempo in cui il lavoro agricolo era sfruttato e molto faticoso. Abbiamo potuto vedere come veniva effettuata la frangitura, la vendemmia, la raccolta del grano ecc. Dopo 1 ora circa di visita riprendiamo il nostro tracciato entrando in un tratto boscoso. Un’ultima vigna, precede un breve tratto in discesa dove andiamo a chiudere l’anello in corrispondenza dell’incrocio per la Tabaccaia. Ultimo tratto di discesa ed arriviamo alle auto concludendo questa piacevole uscita.

FOTO      percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-della-tabaccaia-di-montefoscoli-245108737       video: https://youtu.be/QXI-Lho-HHA

18 GENNAIO 2026 - DA SAN DONATO IN POGGIO A TAVARNELLE

Nonostante le incerte previsioni meteo abbiamo goduto di una giornata perfetta: poche nuvole, poco sole, no vento, no pioggia e temperatura ideale per il periodo. Ci ritroviamo in 22 presso la Pieve di San Donato in Poggio, una bellissima pieve del X secolo, ben conservata. Stavamo per partire ma l'arrivo del sacerdote ci ha fortunatamente consentito di visitarla nell'interno. Intanto abbiamo provveduto a portare alcune auto all'arrivo a Tavarnelle. Non essendo un percorso ad anello si rendeva necessario organizzarsi diversamente. Espletate queste operazioni abbiamo visitato il grazioso borgo medievale di S. Donato assaporando la pace e la tranquillità che si respira in quei luoghi poco frequentati, soprattutto la domenica.  Usciti dal borgo, dopo circa 300 metri, incontriamo il Santuario della Madonna delle Grazie di Pietracupa. Il santuario era chiuso ma è apparsa da una porticina una suora che, molto gentilmente, ci ha aperto la chiesa fornendoci anche ampie spiegazioni . Ripreso il cammino, tra olivi e vigneti, arriviamo a Cortine in cui è presente una villa appartenuta ai principi Corsini. Ancora più avanti giungiamo a Prumiano, altro grazioso agglomerato con una cappella dedicata a San Bartolomeo e Santa Caterina da Siena. Si stava avvicinando l'ora di pranzo quando siamo arrivati a una fattoria (Casa Sola) dove abbiamo individuato dei bei tavoli e poltroncine. Non essendovi presenze in quel giorno ne abbiamo approfittato per consumare il pranzo e la foto di rito. Una nota simpatica... nel dopo pranzo abbiamo attraversato una vigna giungendo a una abitazione. Il proprietario ha gentilmente aperto una bottiglia del vino che produce offrendocelo; inutile dire che si trattava di un vino eccezionale e alcuni ne hanno approfittato. Infine, prima di arrivare a Tavarnelle dove si conclude il percorso, visitiamo il bel borgo medievale di Tignano; anche qui si respira quell'aria di pace e serenità. Nei pochi kilometri che ci separano da Tavarnelle incontriamo anche il Castello del Nero, del XII secolo, appartenuto a prestigiose famiglie nobili, i Del Nero, i Torrigiani e i Trotta, e oggi adibito a lussuoso resort. Purtroppo è chiuso e non ci è possibile entrare.   Un bel trekking nel nostro Chianti con tanta storia medievale.

FOTO    percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/san-donato-santuario-di-s-maria-delle-grazie-di-pietra-cupa-cortine-tignano-tavernelle-in-val-di-pe-246240731

15 FEBBRAIO  2026  -  VICO D'ELSA - SANT'APPIANO

Questo trekking era previsto l'8 di febbraio, ma rinviato per le incertezze del meteo. Oggi la giornata si presenta ottima a seguito di un sabato piovoso. Soffia un piacevole venticello di tramontana, la visibilità è ottima. Siamo in 22 e ci ritroviamo in località Zambra, nei pressi di Vico d'Elsa. Il giro era previsto in senso orario ma lo abbiamo invertito perché di pomeriggio la pieve di Sant'Appiano sarebbe sta chiusa e quindi non visitabile. Iniziamo perciò il percorso affrontando un lunga salita lungo la strada di Poppiano e in circa 1,5 ore arriviamo alla Pieve. Essa è dedicata al santo cui si attribuisce l'evangelizzazione della Valdelsa. E' molto antica, prima dell'anno Mille. Qui si conserva la lapide della sepoltura di Gherarduccio Gherardini morto nel 1331, testimonianza del legame storico della famiglia con questa zona.
Il percorso prosegue sul crinale delle colline in mezzo a olivi e vigneti. A tratti siamo sferzati da un vento da est, fresco ma non troppo. Grandi panorami a 360 gradi.  Per l'ora di pranzo arriviamo a Pastine dove, su un muretto e con un tiepido sole, consumiamo il nostro pranzo al sacco.  Continuiamo su strada asfaltata arrivando alla grande villa Torrigiani, normalmente interdetta alle visite ma qui abbiamo un colpo di fortuna. Mentre sostiamo davanti al cancello arriva la "casiera" che ci consente di fare un giro all'interno del parco e della imponente villa. Il nostro trekking si conclude con una breve visita di Vico d'Elsa e una successiva al Giardino Sottovico, famoso per la sua ricca collezione di piante grasse, aromatiche e rose. Un grazie a Giovanni Corrieri che ci ha, come sempre, illustrato i vari aspetti storici dei luoghi visitati.

FOTO    percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-zambra-vico-delsa-santappiano-zambra-249167610

22 FEBBRAIO 2026  - LA VIA DELL'ACQUA E I LAVATOI DI CASCIANA ALTA, SANT'ERMO

Finalmente il meteo si è deciso a darsi una calmata e un'anticipo di primavera ci ha accompagnato in questo facile trekking. Ci ritroviamo nei pressi di Casciana Alta e siamo piuttosto numerosi, 44 più 3 piccoli cani. Vi sono diverse persone nuove. Siamo accompagnati dal Dr. Antonio Cambi, conoscitore della storia e delle caratteristiche di questi antichi lavatoi come pure dei borghi che attraversiamo. I lavatoi sono testimoni e custodi della vita di paese del secolo scorso. In questa zona vi erano e vi sono tuttora sorgenti/polle di acqua che fornivano tutte le famiglie del paese, prima che subentrasse il servizio pubblico. Le massaie percorrevano centinaia di metri per andare a lavare i panni con enormi ceste, in estate e in inverno. Il nostro percorso inizia dal paese di Casciana Alta. Alla fine del paese una breve visita all'oratorio Madonna della Cava, uno dei pochi edifici a pianta ottagonale presenti in Toscana. Proseguiamo per Via lunga e arriviamo nella frazione di San Frediano, dove in passato vi erano cave e qui troviamo un vecchio lavatoio.
Scendiamo a valle seguendo il corso del rio Ecina con resti di antichi mulini. Giungiamo infine a Sant'Ermo dove Antonio ci ha mostrato, con un pannello da lui composto, antica cartografia illustrante la "via dell'acqua" e il funzionamento dei mulini. Abbiamo quindi percorso la "via degli artisti", con una parete pannellata di dipinti di artisti locali. L'ora di pranzo si avvicinava e abbiamo pensato di pranzare al Santuario della Madonna dei Monti, che si trova a breve distanza. Ma prima una doverosa visita al lavatoio si Sant'Ermo, ben mantenuto e con acqua che sgorga continuamente da una polla. Risaliamo sul sentiero principale per arrivare infine alla "Madonna dei Monti", posta in eccezionale posizione panoramica, con vista ampia dal mare, alle Apuane e all'Appennino. Qui foto di rito, anche per la presenza di una panchina gigante rivolta a sud-ovest con grande vista sulla vallata. Il giro si conclude praticamente a Ceppato, da cui si gode un bellissimo panorama sulla Valdera, il Valdarno, e le montagne. Un ringraziamento a Antonio per le preziose notizie che ci ha fornito. Percorsi circa 10 km.

FOTO       percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/gli-antichi-lavatoi-di-casciana-alta-250848103      video del trekking:  https://www.facebook.com/share/v/14SMtM4Kkg1/

1 MARZO 2026  -  ANELLO DELLE CAMELIE A S. ANDREA DI COMPITO

L'amico Piero ci aveva gentilmente segnalato che a breve ci sarebbe stata la grande festa delle camelie (dal 7 marzo per 3 fine settimana). Per evitare il grande affollamento nella piccola località di S. Andrea abbiamo scelto di anticipare il trekking anche per poter visitare il grande "camelieto" con tranquillità. E abbiamo fatto bene perché l'afflusso di persone era davvero limitato. Comunque ci ritroviamo a San Leonardo in Treponzio dove lasciamo le auto. I partecipanti stavolta sono davvero tanti, 49.. un record. La novità delle camelie e la buona giornata hanno favorito la partecipazione.  Facciamo subito una breve visita alla piccola chiesa romanica del paese. Poi iniziamo la salita verso S. Andrea con arrivo alla torre di avvistamento. Troviamo sul percorso il vivaio Borrini e giungiamo infine nei pressi del camelieto attraversando l'antico ponticello sul torrente Visona. Qui 2 sorgenti di acqua potabile, ottima e fine, meta di numerose persone per il rifornimento. Siamo quindi al camelieto e qui decidiamo di lasciare libero ciascuno per la visita con ritrovo alle 13,30. Il "camellietum compitese" ospita oltre 1000 varietà di camelie. Si estende su una vasta superficie alle pendici del monte, in zona fresca e umida, ideale per tale tipo di piante. Siamo agli inizi della fioritura che possiamo ammirare con tutta tranquillità . Il pranzo viene consumato su panchine e tavoli predisposti all'uopo. All'ora stabilita iniziamo il ritorno per chiudere l'anello, passando da San Giusto e Massa Macinaia. Sul percorso di ritorno incontriamo anche il mulino Orsolini con la grande ruota motrice che a suo tempo girava con la forza dell'acqua. Per finire, ciliegina sulla torta, Piero ci ospita a casa sua per un caffè, buccellato, vino ecc.

FOTO       percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-camelie-01-03-26-252964953         video:  https://youtu.be/8mi7mq7Z5AU

22 MARZO 2026  -  ANELLO DI IANO E EREMO DELLA PIETRINA

Trekking previsto per il 15 marzo, ma rinviato per il brutto tempo. Giornata bellissima con temperatura fresca alla mattina e perfetta durante la giornata. Al parcheggio di Iano siamo nuovamente in formazione da pullman, infatti siamo in 43 con alcuni nuovi arrivi. Anche nel Marzo del 2003, quando effettuammo la prima uscita su questo tracciato eravamo più di 40 ma 23 anni di meno…, tempus cele est. Saliamo verso il costone boscoso dove nelle vicinanze nasce il Roglio, trovando ad un certo punto un tratto dove è avvenuto un recente taglio di alberi che ci fa deviare leggermente il tracciato senza alterarne in sostanza la direttrice. Usciti dal bosco nei pressi di Marrado, intercettiamo la strada San Vivaldo - Il Castagno, percorrendone un breve tratto. Poco oltre il Podere San Leonardo prendiamo a destra un sentiero in leggera discesa. Troviamo una grande sughera che da vecchia patriarca sorveglia tutta l’area che la circonda. In leggera discesa percorriamo la valle formata dal torrente Ragone che poco oltre forma il lago Defizio con un barrage a stramazzo. Arriviamo al Santuario della Pietrina, posta a cavaliere di un evidente monolite e dove al suo apice sorgono i ruderi del vecchio castello. Questo è un luogo di pace da dove si ha una bellissima prospettiva sulla Toscana sud-occidentale e sulle quinte di colline che raggiungono il mare. Qui ci riposiamo e pranziamo notando che il sole gioca a nascondino con nuvole a tratti scure e quasi minacciose. Dopo una ripida discesa raggiungiamo il minuscolo agglomerato di Palagio dove troviamo delle persone intente a fare una grigliata. Stemperato lo spavento nel vedere 43 potenziali commensali, il signore della grigliata ci scatta la foto di gruppo contento nel sapere che eravamo “già mangiati”. Piccolo tratto d’asfalto fino alla grande quercia che sorge al trivio di Casiccello dove svoltiamo a sinistra per oltrepassare un piccolo agglomerato di coloniche adibite a ricezione turistica. Discesa attraverso un tratturo fino alla strada Iano - Villamagna che attraversiamo per raggiungere la traccia che porta alla sorgente sulfurea del Palagio. Fortunatamente c’è poco fango, ma decidiamo comunque, dato che siamo in tanti, di proseguire verso Iano percorrendo la strada, tra l’altro a basso flusso veicolare. Tutto sommato è stato bene rimandare di una settimana perché avremmo trovato molto fango. Bella giornata e solito grande gruppo.

FOTO    traccia del percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/eremo-della-pietrina-246443403

6 APRILE 2026  -  ANELLO DELLE COLLINE DI TERRICCIOLA

Una giornata splendida, veramente primaverile, ci ha accompagnato in questo bellissimo anello sulle colline prospicienti il sud di Terricciola. Anche oggi facciamo l'en-plein, siamo in 44 più 4 cani di taglia medio piccola.  Arriviamo in paese un po' alla rinfusa, i parcheggi sono pochi e abbastanza pieni di auto. Comunque alla fine ci ritroviamo sulla piazza principale e da lì iniziamo il percorso. Saliamo subito sulla Via del Monte per poi scendere al santuario Madonna di Monterosso. Dopo un breve tratto di asfalto imbocchiamo il sentiero 455. Fatti un centinaio di metri ci aspettavamo di incontrare dei cani maremmani a guardia di un gregge, come era già accaduto in passato. Fortunatamente i cani stavolta non c'erano. Il sentiero prosegue in leggera salita in mezzo alle bellissime colline, verdi di grano con varie tonalità. Grande panorama su Chianni, Rivalto, Lajatico, Peccioli. L'aria si riscalda pian piano, un refolo di vento addolcisce i raggi del sole che iniziano ad essere sempre più caldi. All'ora di pranzo arriviamo alla fattoria Pieve de' Pitti, posta su una collina panoramica. Evitiamo di accamparci nel giardino della fattoria per rispetto della proprietà e degli ospiti che troviamo lì e scendiamo un pochino in una bella oliveta. Il proprietario molto gentilmente ci offre un campione di vini di sua produzione che gustiamo molto volentieri.  Terminato il pranzo scendiamo a valle per poi risalire in direzione di Terricciola. Avevamo qualche perplessità sulla fattibilità del sentiero; invece è ben percorribile e corrisponde pienamente alla nostra traccia GPS. Una lunga salita sotto il sole ci porta infine al paese, dove ci gustiamo bibite varie per rinfrancarci della fatica. Un trekking semplice ma bello e soprattutto con un meteo molto favorevole. Percorsi circa 13,5 km.

FOTO           traccia percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-delle-colline-di-terricciola-sent-455-256698733


25 APRILE 2026 - ANELLO PANORAMICO SULLE COLLINE DI CASTELFIORENTINO

Con la bellissima giornata che ci ha assistito abbiamo progettato questo trekking ad anello di circa 15 km. sulle colline ad ovest di Castelfiorentino. Ci ritroviamo al parcheggio prospiciente alla Lidl, siamo in 28. Iniziamo subito a salire dolcemente verso le colline; un venticello fresco ci accompagna anche se il sole splende in un cielo sgombro di qualsiasi nuvola. Dopo poco incontriamo i soliti cani maremmani, posti a guardia di un gregge, che abbaiano in continuazione e addirittura ci seguono per un buon tratto svolgendo egregiamente il loro lavoro. Rimaniamo in quota per un po' per poi discendere a valle poco prima del podere "Maremmana primo" che raggiungiamo dopo una ripida salita.  Siamo quasi giunti al punto più a sud del nostro percorso e ci immettiamo nel tratto della Via Francigena che da San Miniato conduce a Gambassi. Incontriamo numerosi pellegrini di varie nazionalità che stanno percorrendo questa tappa per poi giungere, alla fine, a Roma. Una piccola deviazione, ma ripidissima, ci porta alla grande panchina panoramica posta su un colle da cui si gode un immenso panorama. Superato il podere "Maremmana seconda" incontriamo l'amico Giovanni Corrieri che ci era venuto incontro per accompagnarci per un tratto. Dal podere Cerminignoli il tracciato si snoda tra campi di grano, olivete, piccole macchie di bosco, fiori, erba mossa dal vento.. Arriviamo in località Castellare, che prende il nome da un antico castello e qui consumiamo il pranzo. Siamo ormai giunti quasi alla fine del percorso collinare, infatti scendiamo gradualmente verso la pianura costeggiando la loc. Brotalupi. Una nota: troviamo un agnellino nato da poco che evidentemente si era troppo allontanato dalla madre e belava come un bambino; poi è stato recuperato dalla mamma. Proseguiamo verso nord fino al borgo di Casanuova e giungiamo alla rotatoria sulla SR 429. La attraversiamo con attenzione a causa del traffico, dopodiché, dopo aver attraversato con un ponte il Canale Scolmatore, ci immettiamo su sentiero erboso con l'Elsa alla nostra sinistra. Stiamo tornando verso il parcheggio in direzione sud. Il tratto è molto esposto, manca ombra ma per fortuna non manca il vento che addolcisce un po' la percezione del caldo. Nel complesso un bel percorso.

FOTO         traccia percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-panoramico-di-castelfiorentino-254486244      video:  https://www.youtube.com/watch?v=Reh44eKKCZs


9 MAGIO 2026  -  FIRENZE, LE ASCOSE  RIVE DELL'ARNO

 

Siamo tornati a Firenze per un trekking urbano nei quartieri di Santa Maria Novella e Santo Spirito al di qua e al di là dell’Arno, del resto questa città è una miniera di cose belle, di scrigni da aprire e di luoghi da scoprire. Partiamo dalla stazione di Pontedera con il treno prefissato, siamo un gruppo di 30 persone e la giornata è radiosa. Iniziamo il percorso verso la piazza di Santa Maria Novella andando a conoscere gli obelischi del “palio dei cocchi” e le tartarughine di bronzo che sostengono questi. Entriamo di seguito in chiesa, passando dal Chiostro degli Avelli iniziando una visita che non può essere descritta ma che va sicuramente vissuta per vedere la bellezza pura di un’epoca fantastica e assaporarne le emozioni. Giotto, Botticelli, Brunelleschi, Masaccio, Pontormo e altri artisti sono ancora qui e rendono magnificenza ad ogni nostro passo. Le numerose cappelle, spettacolare il Cappellone degli spagnoli, i chiostri con i cipressi secolari, il refettorio, sono un compendio di armonia dove il tempo diventa ininfluente e la mente si rilassa e sogna. Usciti da questa dimensione procediamo velocemente per San Paolino raggiungendo la Casa Liberty dell’architetto Michelazzi, unica nel suo genere nella Firenze rinascimentale. Alcuni lavori di ristrutturazione ci limitano la vista ma il senso e la stravaganza delle linee ce la fanno capire. Di fianco c’è la chiesa di Ognissanti ed entrandovi siamo accolti da un’altro scenario unico con un soffitto dove i disegni prospettici ci illudono le dimensioni. Nel transetto sinistro lo splendido crocifisso ligneo tempera-oro di Giotto, nel transetto di destra le tombe di Sandro Botticelli, di Amerigo Vespucci, di Carolina Bonaparte e Simonetta Cattaneo Vespucci vera musa ispiratrice del Botticelli per i suoi quadri più importanti. Usciti da Ognissanti proseguiamo verso Palazzo Strozzi che attraversiamo scoprendo la nuova installazione posta nel cortile fatta semplicemente di acqua e steli. Siamo al Cinema Odeon, di giorno libreria al piano terra e la galleria luogo di incontri, di riposo e di lettura con accesso completamente libero, la sera poi torna ad essere cinema. È l’ora di pranzo e pranziamo alla mensa delle PT in un bell’ambiente con tutti i servizi e con un self-service di ottima qualità a prezzi veramente calmierati. Dopo ci siamo diretti verso il “porcellino” per un tocco di fortuna e qualche foto. Percorriamo Via delle Terme, il nocciolo medioevale della città, attraversando come un ordito tutti i Chiassi arrivando alla Piazza del Limbo dove troviamo aperta la chiesa dei Santi Apostoli. Una delle più antiche e scarne della città con l’impiantito grezzo, le colonne scure ed una luce quasi sopita che tocca ed elabora suggestioni. Ci tuffiamo in Via Por Santa Maria e nuotiamo nella folla di turisti per oltrepassare Ponte Vecchio ed una volta raggiunto percorriamo Borgo San Jacopo. Arrivati al ponte di Santa Trinita facciamo un ice-stop alla gelateria Venchi. Il lungarno Guicciardini e Soderini ci portano alla discesa verso la Pescaia di Santa Rosa che in breve raggiungiamo e dove troviamo alcuni pescatori e delle ragazze che prendono il sole. Risaliamo dalla base la pescaia raggiungendo il culmine arrivando fino a dove l’acqua dell’Arno stramazza a valle. Bella vista sulla chiesa di Ognissanti. Intanto si formano nubi minacciose e l’aria è calda come se si stesse per preparare un temporale. Ci dirigiamo verso la stazione, ma abbiamo un ultimo obiettivo, l’ Oratorio dei Vanchetoni. Siamo accolti dagli addetti della confraternita che molto gentilmente ci danno una spiegazione su dove ci troviamo, chi sono i Vanchetoni e ci illustrano tutti i loro ambienti e la storia dalla congregazione. Ci sono quadri e affreschi, un grande altare, spalti in legno ed armadi minuziosamente intarsiati. Lasciata una nostra offerta salutiamo i nostri interlocutori e ci avviamo verso SMN per il treno di ritorno. Gran bella giornata, luoghi unici dal gradevole sapore mistico. (P.M.)

FOTO       percorso:   Wikiloc | Percorso Ascose rive dell'Arno    video:  https://www.youtube.com/watch?v=C041U3kwqpA


23 MAGGIO 2026  -  ANELLO DELLA SAMBUCA GARFAGNINA

Una Domenica preannunciata come la prima prova di sole estivo con temperature calde e cielo limpido…, e così è stato.

Ci ritroviamo alla piccola e curatissima stazione FS di Villetta di San Romano in 23 escursionisti, dimensione ideale per ogni uscita. Ci incamminiamo subito verso il grande ponte di Villetta che è in muratura ed è il più grande d’Europa. Un cartello con il segno VV (Via Vandelli) indica un sentiero che non è altro che la rampa d’accesso alle rotaie e l’inizio del ponte. Siamo sopra e ci dipaniamo lungo il piccolo marciapiede che costeggia le rotaie. Nel tratto centrale a oltre 50 metri d’altezza il parapetto diventa ringhiera di ferro aumentando in qualcuno il senso di vuoto. Sotto il Serchio, un mulino ristrutturato e dall’altra parte la Chiesa di Sambuca arroccata su una guglia di riolite. Approdiamo all’altra sponda della collina a pochi metri dalla galleria di Poggio. In salita e sotto un sole che inizia ad incidere, arriviamo al nucleo antico del borgo di Poggio costituito da case dalla bella architettura, una fonte ed un vecchio impiantito di sassi di fiume. Prendiamo il sentiero della Capriola passando per un fresco bosco punteggiato da fioriture colorate fino a raggiungere il culmine del Belvedere. Grande vista sulla valle del Serchio e sul ponte percorso in precedenza. Raggiunta l’area attrezzata della Capriola, costituita da alcuni tavoli con panche e barbecue posti in una salutare e fresca ombra, ci sistemiamo per la pausa pranzo. Dopo pranzo, veramente rinfrancati da cotanto agio, scendiamo lungo un ampio sentiero, quasi tutto in ombra ed anche se ripido, ci consente varie soste con assaggi di ciliegie qui abbondanti e buone.

Raggiunto nuovamente il ponte ci sistemiamo per il passaggio del treno che però, data una mia errata lettura degli appunti che mi ero preparato e che lo davano proveniente da Lucca, ci ha quasi sorpreso arrivando alle nostre spalle da Aulla uscendo con un bel rombo dalla galleria. Giro a 180 gradi di macchine fotografiche e cellulari per immortalare il passaggio. Tornati sulla sponda di Villetta, scendiamo con un sentiero verso il Serchio passando sotto il ponte ferroviario, notando la potenza basale delle arcate e la curiosa prospettiva offerta dalla costruzione sfumata dai rami degli alberi. Un sentiero fresco e ombroso, con un paio di guadi ed un ponticello, ci portano al piccolo agglomerato di Sambuca, preceduto da un grande lavatoio. Borgo curatissimo anche nei particolari dove le centenarie strutture esaltano gli ottimi interventi manutentivi. Saliamo all’ arroccamento della Chiesa salendo le ultime roccette che ne superano il tetto ed offrono la vista del ponte ferroviario attraversato in precedenza. Fatta la foto di rito riprendiamo il tracciato di ritorno attraversando pianori verdi e tratti di bosco dove troviamo una grande fonte. Fatta una piccola e rinfrescante sosta proseguiamo raggiungendo in breve la piccola stazione di Villetta concludendo il tracciato. Bella uscita, primo caldo e solito gruppo perfettamente inquadrato. (P.M.)

FOTO       percorso (traccia): https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-della-sambuca-garfagnina-264555314