
DIARIO ESCURSIONI 2026
3 GENNAIO 2026 -
ANELLO DELLA TABACCAIA DI MONTEFOSCOLI
L’incertezza del meteo ha voluto dire la sua fino al
venerdì sera, comunque data la bassa percentuale di probabilità di pioggia, ci
ha fatto optare per effettuare
questa comoda uscita sulle nostre colline.
All’ incrocio della Tabaccaia ci sono molte auto, per cui ci impegniamo non poco
a trovare posto per parcheggiare. La giornata è decisamente accettabile e siamo
in tanti, circa 30 partecipanti. Saliamo lungo la sterrata che ci porta su di
una sorta di largo crinale, dove lasciamo sulla destra la sterrata che porta a
Montefoscoli. Procediamo verso la zona del Podere Trieste, oggi poco più di un
rudere posto in una zona panoramica contornato da vigneti. Circa trent’anni fa
questa zona versava in stato di abbandono o quasi, oggi presenta invece segni di
concreto recupero agreste. Scendiamo verso il piano su terreno erboso andando a
intercettare per un breve tratto la strada asfaltata per Montefoscoli. Poco dopo
iniziamo la leggera salita sulla sterrata che piano piano prende la costa
collinare dalla quale si intravede Palaia. Poco più avanti, in un vigneto,
troviamo una curiosa “rotonda” di alberi che dovrebbe circondare una costruzione
(così si evince da Wikiloc), ma la rotonda è protetta da una recinzione che
preclude l’accesso e la nostra curiosità rimarrà insoddisfatta. Arriviamo al
Tempio di Minerva Medica in anticipo rispetto all’appuntamento fissato con
Sheila e Federico, per cui decidiamo di raggiungere Montefoscoli per una visita
del borgo e poter pranzare. Tornati al Tempio, incontriamo Sheila e Federico che
ci aprono la struttura. La visita è interessantissima, così come la spiegazione
che ci viene offerta. Usciti
soddisfatti, riprendiamo il percorso verso il borgo. Per completare la parte
“culturale” del trekking approfittiamo per una visita al Museo della Civiltà
Contadina. E’ chiuso ma rintracciamo Riccardo, volontario che cortesemente ci
viene ad aprire. Il museo è ubicato in un vecchio fabbricato e occupa circa 250
mq. Al suo interno, in vari ambienti, sono contenuti vecchi strumenti agricoli.
È stato un salto nel passato, in un tempo in cui il lavoro agricolo era
sfruttato e molto faticoso. Abbiamo potuto vedere come veniva effettuata la
frangitura, la vendemmia, la raccolta del grano ecc. Dopo 1 ora circa di visita
riprendiamo il nostro tracciato entrando in un tratto boscoso. Un’ultima vigna,
precede un breve tratto in discesa dove andiamo a chiudere l’anello in
corrispondenza dell’incrocio per la Tabaccaia. Ultimo tratto di discesa ed
arriviamo alle auto concludendo questa piacevole uscita.
FOTO percorso:
https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-della-tabaccaia-di-montefoscoli-245108737
video: https://youtu.be/QXI-Lho-HHA
FOTO percor
Questo trekking era previsto l'8 di febbraio, ma rinviato per le incertezze del
meteo. Oggi la giornata si presenta ottima a seguito di un sabato piovoso.
Soffia un piacevole venticello di tramontana, la visibilità è ottima. Siamo in
22 e ci ritroviamo in località Zambra, nei pressi di Vico d'Elsa. Il giro era
previsto in senso orario ma lo abbiamo invertito perché di pomeriggio la pieve
di Sant'Appiano sarebbe sta chiusa e quindi non visitabile. Iniziamo perciò il
percorso affrontando un lunga salita lungo la strada di Poppiano e in circa 1,5
ore arriviamo alla Pieve. Essa è dedicata al santo cui si attribuisce
l'evangelizzazione della Valdelsa. E' molto antica, prima dell'anno Mille. Qui
si conserva la lapide della sepoltura di Gherarduccio Gherardini morto nel 1331,
testimonianza del legame storico della famiglia con questa zona.
Il percorso prosegue sul crinale delle colline in mezzo a olivi e vigneti. A
tratti siamo sferzati da un vento da est, fresco ma non troppo. Grandi panorami
a 360 gradi. Per l'ora di
pranzo arriviamo a Pastine dove, su un muretto e con un tiepido sole, consumiamo
il nostro pranzo al sacco. Continuiamo su strada asfaltata arrivando alla
grande villa Torrigiani, normalmente interdetta alle visite ma qui abbiamo un
colpo di fortuna. Mentre sostiamo davanti al cancello arriva la "casiera" che ci
consente di fare un giro all'interno del parco e della imponente villa. Il
nostro trekking si conclude con una breve visita di Vico d'Elsa e una
successiva al Giardino Sottovico,
famoso per la sua ricca collezione di piante grasse, aromatiche e rose. Un
grazie a Giovanni Corrieri che ci ha, come sempre, illustrato i vari aspetti
storici dei luoghi visitati.
FOTO percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-zambra-vico-delsa-santappiano-zambra-249167610
22 FEBBRAIO 2026 - LA VIA DELL'ACQUA E I LAVATOI DI CASCIANA ALTA, SANT'ERMO
Finalmente il meteo si è deciso a darsi una calmata e un'anticipo di primavera
ci ha accompagnato in questo facile trekking. Ci ritroviamo nei pressi di
Casciana Alta e siamo piuttosto numerosi, 44 più 3 piccoli cani. Vi sono diverse
persone nuove. Siamo accompagnati dal Dr. Antonio Cambi, conoscitore della
storia e delle caratteristiche di questi antichi lavatoi come pure dei borghi
che attraversiamo. I lavatoi sono testimoni e custodi della vita di paese del
secolo scorso. In questa zona vi erano e vi sono tuttora sorgenti/polle di acqua
che fornivano tutte le famiglie del paese, prima che subentrasse il servizio
pubblico. Le massaie percorrevano centinaia di metri per andare a lavare i panni
con enormi ceste, in estate e in inverno. Il nostro percorso inizia dal paese di
Casciana Alta. Alla fine del paese una breve visita all'oratorio Madonna della
Cava, uno dei pochi edifici a pianta ottagonale presenti in Toscana. Proseguiamo
per Via lunga e arriviamo nella frazione di San Frediano, dove in passato vi
erano cave e qui troviamo un vecchio lavatoio.
Scendiamo a valle seguendo il corso del rio Ecina con resti di antichi mulini.
Giungiamo infine a Sant'Ermo dove Antonio ci ha mostrato, con un pannello da lui
composto, antica cartografia illustrante la "via dell'acqua" e il funzionamento
dei mulini. Abbiamo quindi percorso la "via degli artisti", con una parete
pannellata di dipinti di artisti locali. L'ora di pranzo si avvicinava e abbiamo
pensato di pranzare al Santuario della Madonna dei Monti, che si trova a breve
distanza. Ma prima una doverosa visita al lavatoio si Sant'Ermo, ben mantenuto e
con acqua che sgorga continuamente da una polla. Risaliamo sul sentiero
principale per arrivare infine alla "Madonna dei Monti", posta in eccezionale
posizione panoramica, con vista ampia dal mare, alle Apuane e all'Appennino. Qui
foto di rito, anche per la presenza di una panchina gigante rivolta a sud-ovest
con grande vista sulla vallata. Il giro si conclude praticamente a Ceppato, da
cui si gode un bellissimo panorama sulla Valdera, il Valdarno, e le montagne. Un
ringraziamento a Antonio per le preziose notizie che ci ha fornito. Percorsi
circa 10 km.
FOTO percorso:
https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/gli-antichi-lavatoi-di-casciana-alta-250848103
video del trekking:
https://www.facebook.com/share/v/14SMtM4Kkg1/
L'amico Piero ci aveva gentilmente segnalato che a breve ci sarebbe stata la grande festa delle camelie (dal 7 marzo per 3 fine settimana). Per evitare il grande affollamento nella piccola località di S. Andrea abbiamo scelto di anticipare il trekking anche per poter visitare il grande "camelieto" con tranquillità. E abbiamo fatto bene perché l'afflusso di persone era davvero limitato. Comunque ci ritroviamo a San Leonardo in Treponzio dove lasciamo le auto. I partecipanti stavolta sono davvero tanti, 49.. un record. La novità delle camelie e la buona giornata hanno favorito la partecipazione. Facciamo subito una breve visita alla piccola chiesa romanica del paese. Poi iniziamo la salita verso S. Andrea con arrivo alla torre di avvistamento. Troviamo sul percorso il vivaio Borrini e giungiamo infine nei pressi del camelieto attraversando l'antico ponticello sul torrente Visona. Qui 2 sorgenti di acqua potabile, ottima e fine, meta di numerose persone per il rifornimento. Siamo quindi al camelieto e qui decidiamo di lasciare libero ciascuno per la visita con ritrovo alle 13,30. Il "camellietum compitese" ospita oltre 1000 varietà di camelie. Si estende su una vasta superficie alle pendici del monte, in zona fresca e umida, ideale per tale tipo di piante. Siamo agli inizi della fioritura che possiamo ammirare con tutta tranquillità . Il pranzo viene consumato su panchine e tavoli predisposti all'uopo. All'ora stabilita iniziamo il ritorno per chiudere l'anello, passando da San Giusto e Massa Macinaia. Sul percorso di ritorno incontriamo anche il mulino Orsolini con la grande ruota motrice che a suo tempo girava con la forza dell'acqua. Per finire, ciliegina sulla torta, Piero ci ospita a casa sua per un caffè, buccellato, vino ecc.
FOTO percorso:
https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-camelie-01-03-26-252964953
video: https://youtu.be/8mi7mq7Z5AU
22 MARZO 2026 - ANELLO DI IANO E EREMO DELLA PIETRINA
Trekking previsto per il 15 marzo, ma rinviato per il
brutto tempo. Giornata bellissima con temperatura fresca alla mattina e perfetta
durante la giornata. Al parcheggio di Iano siamo nuovamente in formazione da
pullman, infatti siamo in 43 con alcuni nuovi arrivi. Anche nel Marzo del 2003,
quando effettuammo
la prima uscita su questo tracciato eravamo più di 40 ma 23 anni di meno…,
tempus cele est. Saliamo verso il costone boscoso dove nelle vicinanze nasce il
Roglio, trovando ad un certo punto un tratto dove è avvenuto un recente taglio
di alberi che ci fa deviare leggermente il tracciato senza alterarne in sostanza
la direttrice. Usciti dal bosco nei pressi di Marrado, intercettiamo la strada
San Vivaldo - Il Castagno, percorrendone un breve tratto. Poco oltre il Podere
San Leonardo prendiamo a destra un sentiero in leggera discesa. Troviamo una
grande sughera che da vecchia patriarca sorveglia tutta l’area che la circonda.
In leggera discesa percorriamo la valle formata dal torrente Ragone che poco
oltre forma il lago Defizio con un barrage a stramazzo. Arriviamo al Santuario
della Pietrina, posta a cavaliere di un evidente monolite e dove al suo apice
sorgono i ruderi del vecchio castello. Questo è un luogo di pace da dove si ha
una bellissima prospettiva sulla Toscana sud-occidentale e sulle quinte di
colline che raggiungono il mare. Qui ci riposiamo e pranziamo notando che il
sole gioca a nascondino con nuvole a tratti scure e quasi minacciose. Dopo una
ripida discesa raggiungiamo il minuscolo agglomerato di Palagio dove troviamo
delle persone intente a fare una grigliata. Stemperato lo spavento nel vedere 43
potenziali commensali, il signore della grigliata ci scatta la foto di gruppo
contento nel sapere che eravamo “già mangiati”. Piccolo tratto d’asfalto fino
alla grande quercia che sorge al trivio di Casiccello dove svoltiamo a sinistra
per oltrepassare un piccolo agglomerato di coloniche adibite a ricezione
turistica. Discesa attraverso un tratturo fino alla strada Iano - Villamagna che
attraversiamo per raggiungere la traccia che porta alla sorgente sulfurea del
Palagio. Fortunatamente c’è poco fango, ma decidiamo comunque, dato che siamo in
tanti, di proseguire verso Iano percorrendo la strada, tra l’altro a basso
flusso veicolare. Tutto sommato è stato bene rimandare di una settimana perché
avremmo trovato molto fango. Bella giornata e solito grande gruppo.
FOTO traccia del percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/eremo-della-pietrina-246443403
6 APRILE 2026 - ANELLO DELLE COLLINE DI TERRICCIOLA
Una giornata splendida, veramente primaverile, ci ha accompagnato in questo bellissimo anello sulle colline prospicienti il sud di Terricciola. Anche oggi facciamo l'en-plein, siamo in 44 più 4 cani di taglia medio piccola. Arriviamo in paese un po' alla rinfusa, i parcheggi sono pochi e abbastanza pieni di auto. Comunque alla fine ci ritroviamo sulla piazza principale e da lì iniziamo il percorso. Saliamo subito sulla Via del Monte per poi scendere al santuario Madonna di Monterosso. Dopo un breve tratto di asfalto imbocchiamo il sentiero 455. Fatti un centinaio di metri ci aspettavamo di incontrare dei cani maremmani a guardia di un gregge, come era già accaduto in passato. Fortunatamente i cani stavolta non c'erano. Il sentiero prosegue in leggera salita in mezzo alle bellissime colline, verdi di grano con varie tonalità. Grande panorama su Chianni, Rivalto, Lajatico, Peccioli. L'aria si riscalda pian piano, un refolo di vento addolcisce i raggi del sole che iniziano ad essere sempre più caldi. All'ora di pranzo arriviamo alla fattoria Pieve de' Pitti, posta su una collina panoramica. Evitiamo di accamparci nel giardino della fattoria per rispetto della proprietà e degli ospiti che troviamo lì e scendiamo un pochino in una bella oliveta. Il proprietario molto gentilmente ci offre un campione di vini di sua produzione che gustiamo molto volentieri. Terminato il pranzo scendiamo a valle per poi risalire in direzione di Terricciola. Avevamo qualche perplessità sulla fattibilità del sentiero; invece è ben percorribile e corrisponde pienamente alla nostra traccia GPS. Una lunga salita sotto il sole ci porta infine al paese, dove ci gustiamo bibite varie per rinfrancarci della fatica. Un trekking semplice ma bello e soprattutto con un meteo molto favorevole. Percorsi circa 13,5 km.
FOTO traccia percorso: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-delle-colline-di-terricciola-sent-455-256698733