DIARIO ESCURSIONI 2023


15 GENNAIO 2023  -  CERTALDO, CALANCHI E ANTICHE MURA

Nonostante le previsioni poco buone e la pioggia della notte, al parcheggio del Parco della Canonica ci ritroviamo in 30 persone, alcuni amici pratesi, livornesi e Michela oggi nostra “genius loci”. Partiamo in leggera salita lungo lo stradello della Canonica accompagnati da un frizzante vento da sud-est. Subito il panorama si apre e l’eleganza della campagna toscana, arricchita dai profili delle torri di San Gimignano e Certaldo, diventa tangibile. Lasciato lo stradello della Canonica, si prosegue su sentiero arrivando alla colma di una collina dove spiccano due isolati cipressi. Da qui inizia un tratto più incerto, scivoloso e sull’orlo di colline calanchifere ma il panorama è sempre bello. Arrivati ad un bivio sul piccolo altopiano di Capocavallo, troviamo un cancello che ci preclude il passo verso il Borro omonimo. Niente forzature.., cambiamo percorso. Ci  dirigiamo così verso Mugnano da dove percorreremo un tratto di stradello che ci permetterà di fotografare i calanchi della testata del Borro del Casale. Arrivati nel tratto che precede una piccola chiesetta isolata, decidiamo di tornare indietro, riprendendo il senso di marcia alla volta del minuscolo borgo di San Giorsolè. 
Arrivati nel minuscolo borgo, sovrastato dalla piccola e diruta chiesetta, pranziamo tutti seduti intorno ai muretti di quel che fu una grande aia in cotto o forse qualcosa di più importante. La famiglia che abita in loco ci saluta cordialmente e si premura di radunare e mettere in sicurezza una muta di maremmani. Tantissimi gatti intanto si fanno intraprendenti e si avvicinano a noi nella speranza di ruscolare un po' di cibo. Finito il pranzo e ripreso il cammino, indugiamo un attimo nella ricerca del percorso giusto cercando di allinearlo a quello fatto su Wikiloc. Grandi panorami e prati erbosi, precedono un tratto ripidissimo e scivoloso dove una rete di recinzione si rivela utile in quanto verrà usata come passamano onde evitare scivolate. Finito il tratto ripido, il sentiero riprende una dimensione ottima e in breve tempo riprendiamo lo stradello comodo alla volta di Santa Maria in Collina.   Ormai siamo in vista delle mura di Certaldo ed entriamo nel borgo antico dalla Via del Rivellino. Troviamo anche l’occasione di fare alcune foto di gruppo sulla bella scalinata che conduce al Palazzo Pretorio. Fatta la visita alla chiesa dei Santi Jacopo e Filippo (qui è sepolto Giovanni Boccaccio), ci soffermiamo al sole per un caffè.  Torniamo verso Certaldo basso percorrendo la lastricata e ripidissima Costa Alberti, poi Borgo Garibaldi, arrivando infine al parcheggio del Parco della Canonica. Percorsi ca. 13,5 km. (P.M.)

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5 FEBBRAIO 2023  -  TREKKING DELLE VILLE MEDICEE DI CASTELLO (FIRENZE)

È una bella mattinata invernale, fredda e serena e come si poteva ipotizzare, con tanti partecipanti infatti siamo in 48. Sistemate le auto nel capiente parcheggio della stazione di Castello iniziamo il percorso alla volta del Viale del parco Mario Luzi che conduce alla Villa medicea di Castello.
Entriamo in buon ordine salutando il personale della foresteria e ci disperdiamo tra l’ampio parco e il giardino progettato da illustri architetti a metà del 500. Il contesto invernale non dà il lustro che il giardino si merita ma è pur sempre notevole ed elegante, soprattutto visto dal bastione del belvedere.  Il percorso poi sale verso la Chiesa di San Michele a Castello dove risalta piccolo ma grazioso loggiato e prosegue alla volta del presidio del canile dei Carabinieri cinofili. Percorriamo in discesa il sentiero sotto il muro di cinta retrostante della Villa di Castello, arrivando davanti alla Villa del Pozzino ritrovando l’asfalto. Lasciata la stradina, inizia la salita sull’antico impietrato di Via del Bronzino passando tra la Villa Poggio Chiaro e Villa Giraldi. Due continui muretti a secco laterali ci accompagnano fino al Monastero di Santa Lucia alla Castellina condotto dai frati Carmelitani. luogo di pace conosciuto e frequentato dai fedeli della piana fiorentina, ha la curiosa caratteristica che i tre frati che conducono l’ufficio religioso, sono tre fratelli di cui due gemelli.  Saliamo ancora alla volta della zona archeologica etrusca del Palestreto. Raggiunto Il piccolo altopiano che ospita le rade ed enigmatiche tracce etrusche, ci piace il contesto e grazie anche al bel panorama che si apre sulla piana e il Monte Albano, decidiamo di pranzare su comodi scranni di pietra. Superato il podere Bellavista troviamo il passaggio in una chiudenda che ci immette verso un tratto boscoso dove la traccia quasi si perde. Troviamo comunque il giusto passaggio, arrivando nel minuscolo borgo che si arrocca intorno alla bella Villa del Casale, preceduta da un filare doppio di cipressi. Leggera discesa tra ulivi e coltivi fino alla Stele votiva di Malafrasca e il bivio di Villa Topaia. Breve tratto d’asfalto e poi discesa su sentiero tramite l’antico acciottolato di Via della Fonte. Siamo tornati nuovamente alla Chiesa di San Michele a Castello che superiamo dirigendoci verso Villa La Petraia per rispettare l’orario di visita. Entriamo nel giardino vedendo la grande mole della villa sormontata da un massiccio torrione ed il contesto è veramente splendido. Sfruttiamo i 15/20 minuti che precedono la visita girovagando nel parco e sul terrapieno della villa alla ricerca di scorci e curiosità. C’è tanta gente e il personale che avevamo preventivamente contattato ci convoca subito per l’entrata, facendoci accomodare in una stanza dove depositiamo zaini e bacchette. Inutile descrivere la visita, basta guardare le foto di questo luogo veramente bello, ricco di storia e di proprietà dello stato. Un plauso alla guida, veramente adeguata e preparata.  Il rientro avviene per via diretta passando davanti a Villa Corsini, accompagnati da forti refole di fredda tramontana. Giornata piacevole e bella compagnia. Ca. 13 km. (P.M.)

FOTO          percorso:     https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/trekking-delle-ville-di-castello-124816978