DIARIO ESCURSIONI 2019

 

6  GENNAIO  2019  - ANELLO DI S. QUINTINO (San Miniato)     -   fuori programma

Approfittando del bel tempo, anche se freddino, abbiamo pensato di fare un trekking sulle nostre colline con la preziosa collaborazione di Giovanni. Ci troviamo a sud di San Miniato, precisamente nel piccolo borgo di San Quintino, dove è fissata la partenza. Scendiamo subito nella valle per poi risalire abbastanza ripidamente sull'altro versante, da cui si gode una stupenda vista sulla parte storica(non sciupata da nuove costruzioni) di San Miniato. Tocchiamo vari luoghi, Calenzano, Marzana, il luogo dove, intorno al 1200, ebbe origine la famiglia Gucci,  scendiamo di nuovo in valle (Parrino)  per poi risalire ancora fino a Collebrunacchi. Qui abbiamo, grazie a Giovanni e alla proprietà, la possibilità di visitare il bellissimo giardino della fattoria e la cappella posta in fondo ad esso. E' ormai l'ora del pranzo e ci "appollaiamo" sul prato prospiciente al borgo, sotto un tiepido sole. Le nuvole del mattino sono ormai scomparse e un cielo sereno e luminoso ci accompagnerà fino alla fine del percorso. Consumato il pranzo continuiamo sempre sul crinale fino ad arrivare alla fattoria di Mellicciano, purtroppo ormai non più in funzione. Breve visita del giardino con un gigantesco cedro del Libano. Raggiungiamo il Barco, un colle dal quale la vista spazia a 360 gradi, da Volterra al mare, dalle Apuane all'Appennino, ecc. Siamo su un tratto della Via Francigena e in effetti, presso una grande quercia, troviamo il "book" della Francigena, un libro sulle cui pagine i pellegrini appongono i loro pensieri. Vediamo citazioni da tutti i paesi del mondo e in varie lingue, compreso il cinese. Siamo prossimi al tramonto e il giro termina giusto in tempo per ammirare un sole rosso che se ne va lentamente oltre il mare. Un grazie di cuore a Giovanni per le informazioni, cenni storici, poesie ecc. con cui ci ha deliziato lungo il percorso. Circa 18 km.

FOTO    percorso (con Google Earth)


13  GENNAIO  2019  -  INTORNO A PUNTA ALA

Prima uscita ufficiale del 2019 del gruppo con meta la costa grossetana di Punt’Ala. Fa freddo, ma nulla a che vedere con le mattine “ghiacciate” dei giorni scorsi anzi, la temperatura è appena sopra gli 0° e c’è un po' di nuvolaglia ad incupire i buoni istinti. Procedendo verso sud il tempo migliora, compare un bel sole e la temperatura si addolcisce ulteriormente.., la quadratura prende forma. Ci ritroviamo al parcheggio della Chiesa di Punt’Ala in 27 ed iniziamo la salita verso le pendici del Poggio Peroni con la stradina del golf club locale. Intercettiamo il sentiero di cresta che porta al Poggio il Crino ed abbiamo il primo bellissimo scorcio panoramico che abbraccia da Cala Violina a Piombino fino all’Elba, l’intero Golfo di Follonica. Raggiunta la Foce del Trivio ci immettiamo sulla sterrata del Rio Palma, l’antica Via della Dogana che percorre alta sulla scogliera un tratto molto panoramico  con la vista che si spinge verso i monti dell’Uccellina e l’isola di Montecristo, anche se la foschia rende meno imperiosa la ribalta. Ciuffi e cespiti di rosmarino fiorito regalano buone fragranze ed il sole con i suoi 13° ci coccola ancor più.  Arriviamo nei pressi di Torre Cala Galere, ci rifocilliamo e indugiamo quasi “pallidi e assorti”, nel guardare il mare. Un gruppo di circa 13 persone si spinge in "esplorazione" fin verso le Rocchette e ciò comporta la "separazione" temporanea dagli altri che, invertendo la direzione, tornano alla Foce del Trivio, dove ci ricompattiamo. Nei pressi della Foce troviamo un punto sosta attrezzato con panche e tavole di legno che utilizziamo per la nostra pausa pranzo. La discesa sulla vecchia stradina del Rio Palma, non più utilizzata da anni, offre eleganti profili  sullo scoglio dello Sparviero, sugli scogli Porchetti e sull’Elba. Terminiamo la vecchia stradina del Rio Palma, salvaguardata da un cancello che preclude l’eventuale accesso di auto. Siamo sulla strada principale di Punt’Ala, ma le numerose ville e condomini di lusso non si vedono bene in quanto protetti da un verde curato e lussureggiante e ciò tutto sommato è piacevole in quanto sembra di percorrere un bosco pulito. Superato “L’affaccio” su Cala Tartana dal sentierino ripido ed esposto, procediamo verso il Poggio dei Tre Pini. Dopo una breve scalinata ritroviamo la strada che, in corrispondenza di un curvone, cela in modo mimetico il sentiero per Cala Tartanella. Scendiamo lungo l’ampia traccia che in breve diventa vero e proprio letto di impluvio. Arriviamo alla Cala superando un dirupo con un ponte costituito da due tronchi d’albero regalandoci una breve sosta e la foto di gruppo. Ritorniamo indietro per un breve tratto in quanto l’accesso dal basso al Castello di Punt’Ala (ex Villa Balbo), è precluso da una rete. Raggiungiamo il vialino del castello ed il sentierino che percorre su di una cresta sempre più esile il tratto finale che regala una bella emozione. Il panorama è bellissimo e trovarsi in fondo alla punta con gli Scogli Porchetti e lo Sparviero davanti è veramente piacevole. Ultime foto, qualche parola poi via, c’è ancora il tratto dopo Punta Hidalgo e l’arenile nord da percorrere. Bella giornata e bellissima compagnia. (P.M.)

FOTO     percorso  (con Google Earth)


17  FEBBRAIO 2019  -  LA "BRANCOLERIA"

 Per Brancoleria si intende una piccola valle laterale del Serchio, a ridosso delle Pizzorne. Piccole frazioni, antiche pievi romaniche e un clima davvero gradevole.  Ci ritroviamo in 35, prima a Marlia e poi andiamo alla Pieve di Brancoli dove troviamo da parcheggiare le macchine. Da lì inizia la ns camminata: posto bellissimo davanti alla Pieve di S. Giorgio, purtroppo chiusa, ma ci riproveremo al ritorno. La chiesa in puro romanico lucchese edificata nel XII secolo dai maestri comacini, le stesse maestranze del Duomo di Lucca, si presenta in tutta la sua semplicità ma il meglio è all'interno che speriamo di vedere al rientro. Giornata di sole da inizio primavera, quasi calda, da stare in camicia: saliamo subito per la Croce da via del Colloreto, prima fra le case e poi verso il bosco di castagni seguendo le stazioni della Via Crucis che ci accompagneranno fino alla Croce. Salendo il panorama si fa stupendo verso la piana e verso le Apuane; i primi “crochi”, con il tiepido sole, stanno spuntando dal terreno. In basso, nella valle, il Serchio scorre in curve dolci verso valle, paesini sopra la valle e poi le Panie. Arriviamo con una dolce salita alla Croce monumentale di Brancoli ricostruita dopo la guerra in calcestruzzo; essa mostra qualche visibile danno da età ma la sua altezza e la leggerezza della struttura la rendono magica. Qui il panorama spazia a 360° dal Matanna al Rondinaio. Dopo la foto di rito scendiamo verso destra per prendere la carrareccia per Piazza di Brancoli dove, presso la chiesa di S. Maria Assunta, ci fermiamo per la pausa pranzo.  Breve sosta per ammirare la chiesa romanica, chiusa anche quella ma ben visibili i bassorilievi esterni. Breve passeggiata per il piccolo borgo e poi discesa fra gli ulivi con fiori precoci e camelie verso la chiesa di S. Ilario, di pochissima importanza dato le varie ristrutturazioni; saliamo verso la chiesetta di S. Lorenzo dove una signora ci apre per visitare l’interno di una stringente semplicità da fare quasi tenerezza così come la terracotta dei Della Robbia con l’effigie del santo. All’esterno, fra il campanile e la chiesa, vi è un arco dove anticamente passava la strada. Saliamo ancora per tornare alla Pieve di S. Giorgio, dove con fortuna ci viene aperta la Pieve. Finale con grande spettacolo; l’interno è romanico puro, colonne grandi, capitelli intarsiati e corinzi ma l’ambone con esili colonne sopra i leoni lucidi e belli ricorda che anche piccole chiese nascoste nel nulla hanno dei capolavori incredibili. Resta da citare la ceramica dei della Robbia raffigurante S. Giorgio e l’affresco del ‘4oo al lato dell’altare. Un ringraziamento al signore che ci ha aperto e parlato della Pieve. Giornata stupenda di sole dai colori dei fiori, dal violetto al giallo al rosso delle camelie. Percorsi circa 14 km. (Piero)

FOTO        percorso  (visualizzabile con Google Earth)    Video di Sergio  : https://www.youtube.com/watch?v=cpRhV6aSmd4